<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2552798488786556081</id><updated>2011-04-21T17:52:02.883-07:00</updated><title type='text'>i racconti di wildorh</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>alfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14050205927595606339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2552798488786556081.post-2610173834350999529</id><published>2008-05-22T07:24:00.000-07:00</published><updated>2008-05-22T08:03:47.771-07:00</updated><title type='text'>I Draghi Cap3</title><content type='html'>Ormai era quasi notte e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Telf&lt;/span&gt; salutò &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Crok&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Orvir&lt;/span&gt; “bene ora sapete quello che dovete fare, tra due giorni dovrete partire con le prime luci dell’alba e se qualcuno vi chiede dove andate raccontate loro, che andate a trovare un vecchio amico, comunque prima della partenza ci rivedremo ancora, e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Orvir&lt;/span&gt; non preoccuparti per tua madre ci penserò io anzi troverai una bella sorpresa. Detto questo si congedo. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Orvir&lt;/span&gt; fecce per chiudere la porta quando il suo occhio vide3 un figura muoversi dietro a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Telf&lt;/span&gt; fece per parlare ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Crok&lt;/span&gt; lo anticipo”sono le guardie del custode della città e hanno il compito di proteggerlo anche a costo della vita, e bravo che ti sei accorto di uno di loro di solito non è facile vederli. Dai su vai a casa ora e prepara le cose per il viaggio ci vediamo qua fra due giorni non tardare come tuo solito.” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Orvir&lt;/span&gt; Annui e saluto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Crok&lt;/span&gt;. La pioggia continuava a cadere a tratti copiosa altre leggera &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Orvir&lt;/span&gt; era perso nei suoi pensieri e cerco di assimilare tutto quello che aveva sentito prima e pensò anche a cosa dire a sua madre e se avrebbe accettato il fatto che sarebbe partito per le montagne dei draghi. Arrivo sulla porta di casa e vide che tutto era acceso segno che la madre era sveglia e quindi prese un lungo respiro apri la porta e si ritrovo avvolto da una calda luce fatta di candele e di camino acceso con su a stufare un buon stufato di carne, e penso che erano anni che non mangio lo stufato e quando vide sua madre intenta a mescolare il cibo disse” ma che succede e come mai stai cucinando? E poi tutte queste candele accese che erano anni che non vedevo cosi tanta luce in casa” la madre si volto e con voce dolce “vai a mettere qualcosa di asciutto e poi siedi che lo stufato è quasi pronto e poi mi racconti cosa è successo quest’oggi da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Crok&lt;/span&gt;” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Orvir&lt;/span&gt; pensò che già sapeva tutto o quasi. Quando andò vicino al suo letto vide che sopra ci stavano dei vestiti color gialli ed erano nuovi “ma madre questi vestiti sono per me e dove li hai trovati?”domando sorpreso il ragazzo “li hanno portati oggi pomeriggio insieme a candele, cibo e medicine e mi è stato detto che dora in poi non dovrò più preoccuparmi che ci penserà il custode della città. Ora dimmi cosa hai combinato!” domando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Isla&lt;/span&gt; cosi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Orvir&lt;/span&gt; racconto quando accaduto dalla sera prima e tra una parola e un'altra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Orvir&lt;/span&gt; mangio tutto quello che era a portata di mano rendendosi conto che da un po' che non mangiava quando ebbe finito di mangiare e di raccontare l’accaduto il volto di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Isla&lt;/span&gt; da dolce e calma si trasformo in una faccia scura e preoccupata e la luce delle candele mettevano in risalto le rughe della sua età e i suoi occhi verdi come il prato si intravedeva quasi tutto quello che pensava” e cosi!” disse con tono calmo e preoccupata” partirai alla volta delle montagne, e questo per forgiare una scaglia di drago” prese una pausa di riflessione poi “va bene vai pure anche tuo padre fece un viaggio del genera alla tua età e poi la strada non è pericolosa ed il fatto che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Cork&lt;/span&gt; è con te mi sento ancora più sicura però stai attento a volte i draghi sono un po’ suscettibili specie quelli vecchi mentre quelli giovani sono arroganti quindi evita di fare ho dire cose che potrebbero farli arrabbiare non è bello avere un drago per nemico. Detto questo ora che ti sei papato tutto che ne dici di andare a dormire che domani avremo una giornata lunga di preparazione e poi vai dal vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Dent&lt;/span&gt; che di deve parlare.” Fuori la pioggia stava smettendo di cadere e nella città la calma era sovrana tutto era ricoperto da una nebbiolina che avvolgeva ogni cosa come un abbraccio, mentre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Orvir&lt;/span&gt; penso e penso e prima di addormentarsi chiese a sua madre “Ora non mi racconti che promessa a fatto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Crok&lt;/span&gt; a mio padre?” lei lo guardo e disse “ se proprio ci tiene de lo dico tanto prima ho poi lo scoprirai.”  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Orvir&lt;/span&gt; era ancora più curioso “devi sapere che  diciassette anni fa quando tu eri piccolo e la guerra contro il popolo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Kasp&lt;/span&gt; tuo padre salvo la vita non solo a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Telf&lt;/span&gt; e di altri ma sacrifico la sua vita per quella di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Crok&lt;/span&gt; che si prese una freccia al suo posto e tuo padre disse a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Crok&lt;/span&gt; di prendersi cura di te, di farti diventare forte e valoroso ma sopra tutto di proteggerti. E &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Crok&lt;/span&gt; accetto ma anche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Telf&lt;/span&gt; penso anzi sono sicura che anche lui a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;giuratodi&lt;/span&gt; prendersi cura di te anche se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Telf&lt;/span&gt; fino ad ora a fatto gran poco solo ora e ancora non so il perché, ora sai della promessa” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Orvir&lt;/span&gt; rimase in silenzio e comincio a pensare e a capire il comportamenti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Crok&lt;/span&gt; “stanno cosi le cose…. Io non immaginavo tutto questo e ora ho capito il perché si comportava cosi e non solo lui ma anche il vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Dent&lt;/span&gt;, il locandiere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Belka&lt;/span&gt; sono persone che mio padre a salvato e in qualche modo stavano pagando quel debito di guerra” “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;he&lt;/span&gt; si !” rispose &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Isla&lt;/span&gt; “dai su ora dormiamo che domani dobbiamo preparare le scorte e i vestiti per il viaggio.” Detto questo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Isla&lt;/span&gt; spense la candela e la casa torno semi buia solo il fuoco del camino che con qualche debole fiamma era vivo per scaldare ancora un po’ la casa e togliere l’umidità della pioggia. E con quella ultima immagine &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;Orvir&lt;/span&gt; si addormentò. Era mattina tarda quando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Orvir&lt;/span&gt; si svegliò e si senti riposato e fresco gli facevano ancora un po’ male le braccia per il lavoro della giorno prima “ho ti sei svegliato &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;he&lt;/span&gt;! Dormiglione dai fai colazione poi corri di corsa dal vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;Dent&lt;/span&gt; che ti sta assetando”disse &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Isla&lt;/span&gt; con tono gentile che solo una mamma sa fare. Sul tavolo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;cerano&lt;/span&gt; ancora i piatti della sera prima e disse”finisco la colazione poi di do una mano a sistemare” &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Isla&lt;/span&gt; lo guardò “no non ti preoccupare oggi sto molto meglio ho preso la medicina che mi hanno portato e mi sento viva tu va pure”&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Orvir&lt;/span&gt; saluto la madre e usci dalla porta e fu invaso dalla luce del sole e vide che il cielo era azzurro e delle nuvole della sera prima non cera l’ombra, cosi senza indugi arrivo al cancello della città e le sue grandi porte erano spalancate sulla strada che porta alle fattorie della zona. Era quasi arrivato da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;Dent&lt;/span&gt; quando con la coda dell’occhio vide un ombra muoversi, dietro di lui e penso che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;Telf&lt;/span&gt; dovesse essere in giro ma non ci bado molto. arrivo davanti alla porta fecce per bussare ma la porta si apri e il vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;Dent&lt;/span&gt; "ho sei arrivato era ora vieni dentro su" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;Orvi&lt;/span&gt; non si fece pregare ed entrò e vide che la casa era arredata con dei mobili eleganti con disegni intagliati a mano e con varie venature di oro, vide anche la tenda che separa la camera da letto dal resto della casa poi la sua attenzione si sposto  sul camino al centro della casa ci stava uno scudo a forma di diamante con disegnato un drago verde e una spada con l'elsa piena di gemme di vari colori "dimmi vecchio mio perché ha chiesto che venissi qua?"domando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;Orvir&lt;/span&gt; "ho un regalo da farti so che stai per partire con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Crok&lt;/span&gt; per le montagne e cosi credo che questi ti serviranno orami io sono vecchio e non ho la forza di un tempo" il vecchio si avvicino al camino e prese lo scudo e la spada e le porse a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;Orvir&lt;/span&gt; che con gran, sorpresa se li ritrovo in mano "ma ma io non posso &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;accettare&lt;/span&gt; sono tuoi sono dei ricordi della tua vita come puoi darli a me?"  domando il ragazzo pieno di stupore "sono ricordi di dolore di guerra ricordi che non voglio più ricordare e poi credo che ora servono più a te che a me e fanne buon uso. ora va devi fare un sacco di cose oggi prima di partire" disse il vecchio. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;Orvir&lt;/span&gt; saluto a prese la porta per uscire "ha un altra cosa. Tieni questo e dallo ad un drago che si chiama &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Agaar&lt;/span&gt; digli che è da parte mia e non fare caso a i suoi brontolii è fatto cosi ora va." &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;concluse&lt;/span&gt; il vecchio quando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;Orvi&lt;/span&gt; fu abbastanza lontano "Puoi uscire ora il ragazzo è andato" disse rivolto ad un ombra nascosta dietro la tenda "bene tutto va come previsto, anche se sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;supito&lt;/span&gt; da quel ragazzo vede le mie guardie e non si accorge di una persona dietro una tenda" l'uomo che parlava era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;Telf&lt;/span&gt; il custode della città "non è colpa sua ho fatto in modo di avere la sua attenzione cosi era &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;concertata&lt;/span&gt; su di me ho ancora un po di magia per queste cose." &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_59"&gt;sorrise&lt;/span&gt; il vecchio "forse hai ragione vecchio mio bene! anche questa è fatta domani a questa ora &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_60"&gt;Crok&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_61"&gt;Orvir&lt;/span&gt; saranno in viaggio verso le montagne." &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_62"&gt;Dent&lt;/span&gt; guardo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_63"&gt;Telf&lt;/span&gt; e disse " ma sei sicuro che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_64"&gt;Orvir&lt;/span&gt; ce la farà a fare quello che il re drago a in serbo per lui?" domando &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_65"&gt;preoccupato&lt;/span&gt; "be lo spero è o non è il figlio di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_66"&gt;Isla&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_67"&gt;Wildroh&lt;/span&gt;? se non ce la fa lui siamo perduti." rispose &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_68"&gt;Telf&lt;/span&gt; "non gli avete detto niente di quello che è ingrado di fare? non gli avete raccontato quale è la sua discendenza?"domando il vecchio ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_69"&gt;l'unica&lt;/span&gt; risposta che ebbe da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_70"&gt;Telf&lt;/span&gt; "non sta a noi dirlo solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_71"&gt;Isla&lt;/span&gt; ho il re drago lo devono mettere al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_72"&gt;corrente&lt;/span&gt; e se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_73"&gt;Isla&lt;/span&gt; non gli la detto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_74"&gt;avrà&lt;/span&gt; le sue ragioni. detto questo ti saluto e grazie per il tuo aiuto e per il gesto di regalargli le tue vecchie armi." detto questo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_75"&gt;Telf&lt;/span&gt; usci e si diresse verso la città. per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_76"&gt;tutta&lt;/span&gt; la giornata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_77"&gt;Orvir&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_78"&gt;Crok&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_79"&gt;Isla&lt;/span&gt; prepararono le scorte per il viaggio. non una parola &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_80"&gt;Isla&lt;/span&gt; disse se non verso sera" allora cosa voleva il vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_81"&gt;Dent&lt;/span&gt;?"  "ho niente mi a dato il suo scudo e la sua spada dicendo che non gli servivano più. poi mi ha dato anche &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_82"&gt;questo&lt;/span&gt; pacco da portare ad un drago di nome &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_83"&gt;Agaar&lt;/span&gt; tutto qua."  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_84"&gt;Isla&lt;/span&gt; lo guarda e poi " &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_85"&gt;Agaar&lt;/span&gt; hai detto?" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_86"&gt;Orvir&lt;/span&gt; annui "comunque stai attento con i draghi non si sa mai come va a finire con loro di mezzo. ora vai a dormire che domani ti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_87"&gt;asspetta&lt;/span&gt; una giornata lunga e faticosa."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2552798488786556081-2610173834350999529?l=iraccontidiwildorh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/feeds/2610173834350999529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2552798488786556081&amp;postID=2610173834350999529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/2610173834350999529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/2610173834350999529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/2008/05/i-draghi-cap3.html' title='I Draghi Cap3'/><author><name>alfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14050205927595606339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2552798488786556081.post-4794713928714859485</id><published>2008-05-14T13:02:00.001-07:00</published><updated>2008-05-14T15:03:46.957-07:00</updated><title type='text'>I draghi cap2</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ormai la notte era quasi trascorsa e il cielo che durante le prime ore della sera era stellato si stava &lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_0"&gt;volgendo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;al brutto preannunciando una giornata piovosa. &lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Orvir&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; cominciava ad avere sonno "ma quando arriva il vecchio &lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Dent&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; ormai è quasi l'alba" disse &lt;span class="blsp-spelling-corrected"&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_3"&gt;assonnato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, non fece in tempo a finire la frase che una figura ricurva con un bastone di legno,  si avvicino a lui "Haa sti giovani di oggi non hanno pazienza vogliono sempre correre!" disse ridendo il vecchio pastore "era ora Dent lo sai che poi devo andare da Crok a lavorare se non sono sveglio quello mi butta nella fornace" disse seccato Orvir "naa non ti preoccupare di quello che dice Crok, can che abbaia non morde no?" rispose il vecchio ridendo coperto da quel suo mantello fatto di feltro "speriamo. comunque credo che oggi sarà una brutta giornata anche se stanotte ho visto un drago che si dirigeva sul monte"disse rassegnato il ragazzo "che sarà una brutta giornata lo credo visto il tempo come se messo, ma la cosa che mi sorprende è che hai visto un drago era da molto che nessuno di loro si muoveva dalla montagna e questo non è un bel segno. comunque vedremo da su ora corri a casa e riposati ci vediamo domani ti lascio una notte libera" disse Dent "non me lo faccio ripetere due volte grazie vecchio"cosi Orvir corse verso casa.&lt;br /&gt;arrivo a casa e si sdraio sul suo letto di paglia e si addormento come un sasso e penso al drago che vide.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Orivrrr Orivrrr accidenti a te ti vuoi svegliare ho devo prendere un ferro caldo che uso per marchiare i cavalli del vecchio Dent?” il vocione che si sentiva e che picchiava la porta quasi volesse buttarla giù era manco a dirlo di Crok venuto a svegliare Orvir non vedendolo arrivare. Orvir si sveglio di sopra salto nel sentire il casino che Crok stava facendo si alzo e vide che sua madre stava sorridendo e con voce dolce gli disse “non ti spaventare Crok fa cosi perché vuole che diventi forte e ti vuole bene, non è cattivo, un giorno ti racconterò della promessa che Crok fece a tuo padre ora va ti ho preparato qualcosa da mangiare per colazione” Orvir disse con tono incuriosito “Che promessa? Cosa centra il fatto che vuole che diventi forte io non sarò mai forte come mio padre, neanche farà cento anni “&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;detto questo prese il cibo che cera sul tavolo e usci.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Apri la porta e davanti a se trovo un uomo&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;puntato con le mani hai fianchi con la faccia rossa quasi fosse un pomodoro “era ora bello addormentato lo sai che ore sono? Dai che oggi abbiamo un lavoro commissionato dal custode della città e ci vorrà anche la notte per farlo se è necessario”.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“deve essere un lavoro importante se te lo chiede il custode. E poi che tipo di promessa vi siete fatti tu e mio padre?” disse con tono interrogativo Orvir. Cork non fiato si limito ad osservare il ragazzo e si accorse che oltre a i capelli castani aveva gli stessi occhi di suo padre e anche in certi modi di fare e penso che il ragazzino si stava svegliando. Si mossero in direzione della sua officina da fabbro e maniscalco e quando furono arrivati all’interno Crok prese una pacco che portava nascosto in una sua enorme tasca lo appoggio sul suo tavolo lo scarto e “ ho! Cavolo!!!” disse Orvir vedendo di cosa si trattava “sssstt! Abbassa la voce non dobbiamo far sapere a nessuno cosa abbiamo qua, solo io il custode della città e poche persone fedeli” disse Crok “ si ma cosa ne dobbiamo fare di questa enorme scaglia di drago?”, “semplice dobbiamo creare una spada per il re dei draghi, devi sapere che stanotte un emissario del re è sceso per portare questa scaglia al custode in modo che noi possiamo forgiare una spada credo che la pace stia per finire l’ultima volta che il re ha richiesto una cosa del genere siamo finiti in guerra!” Orvir rimase pietrificato all’idea di una guerra e le parole che gli uscirono erano “ Ecco perché ieri notte ho visto un drago era sceso per portare questa scaglia” Crok lo guardò “cosa? Tu hai visto il drago che la portata? E come era di che colore era verde marrone ho giallo?” incalzo Crok “che ne so era buio e io ero mezzo addormentato ho visto solo l’ombra che volava su per le montagne” rispose il ragazzo sempre pieno di domande e mentre i due discutevano fuori comincio a piovere e l’acqua non ci mise molto ad scorrere per le strade della città di Rancor che da splendete che era con il sole con li brutto tempo sembra una città grigia e vecchia. Crok pensò che era una cosa strana che un drago si facesse vedere e visto che a loro non sfugge niente di sicuro aveva visto Orvir vicino alle mura con le pecore del pastore Dent. “dai su mettiamoci al lavoro vammi a prendere della legna ma tanta legna altrimenti se la fornace non raggiunge la temperatura adatta questa scaglia gialla non riusciremo a fonderla per poterla lavorare” detto questo Crok si mise al lavoro cominciando a disegnare il tipo di spada che doveva essere in grado di tagliare un drago in due e che oltre a quello doveva avere anche posto per tre pietre che avrebbero dato dei poteri alla spada e sarebbero state incastonate verso la fine della lavorazione. I lavoro procedeva in silenzio Orvir andava avanti e indietro con la legna e acqua e ogni tanto guardava Crok cosa stava facendo,”il fuoco non è abbastanza caldo per questa scaglia non vuole fondersi dannazione Orvir ancora legna presto!”disse esasperato “Crok sto facendo quello che posso ma ormai ho utilizatto tutta la legna che cera sul retro e anche quella che stava nel magazzino e ho le braccia che mi fanno male senza contare che è passato l’ora del pranzo da un po’ ” disse dolorante Orvir e in quel moneto si senti bussare alla porta Orvir andò ad aprire e si ritrovò un uomo vestito di verde i guanti e le scarpe erano di color marrone e il medaglione era fatto d’oro con un simbolo a forma di drago, questi erano i colori della città che simboleggiano verde per speranza marrone per saggezza giallo per forza e coraggio. Dalle sue parole uscirono”Allora Cork posso entrare ho devo stare qua a prendermi tutta l’acqua che sta cadendo sulla città?” Crok si affretto a dire “ ho si scusa Telf custode della città” Orvir penso che questa giornata era già strana di per se avendo visto un drago, una scaglia di drago e ora il custode. Telf osservo il ragazzo quasi potesse leggere la sua mente e gli rivolese alcune domande “ Sei tu il figlio di Willdor?” Orvir annui “bene vedo che sei molto loquace e dimmi con parole tue come sta tua madre Isla? È da un po’ che non la vedo” Orvir non esito e rispose con tono quasi arrabbiato “ se è un po’ che non vedi mia madre perché non la vai a trovare? Dopo la morte di mio padre nessuno è più venuto a vedere come stava e se aveva bisogno di qualcosa, se non era per Crok e il vecchio Dent non avremmo di che da mangiare questo è il ringraziamento che fate a chi avuto i padri ho i mariti che hanno combatutto per la città e per i draghi che se ne stanno la su a fare i comodi loro mentre noi facciamo la vita e tiriamo a campare?” Crok rimase stupito nel sentire quei toni quasi di sfida uscire dal ragazzo , Telf dal canto suo non si scompose più di tanto e con tono tranquillo disse “Però sei proprio degno figlio di Willdorh non ti importa di chi è più in alto di grado sempre a dire quello che pensa mi piace. E per quanto riguarda quello che hai detto hai ragione ti chiedo scusa da domani non faremo mancare niente a te ed a tua madre.” Detto questo Orvir rimase zitto e penso a quello che aveva detto prima come sia potuto uscirgli quelle parole. Ora le parole di Telf si rivolsero a Crok”dimmi vecchio mio a che punto è la forgiatura della spada? Hai qualche problema?” Cork rispose “ bè è come temevamo la mia fucina non sprigiona abbastanza calore per poter fondere la scaglia e non so cosa altro fare” Telf sospiro e disse “ speravamo che la tua fucina fosse abbastanza per poter fondere la scaglia, ma ormai credo che non ci resta che una soluzione tu e il ragazzo dovete andare da i draghi su nelle montagne.” Orvir rimase senza parole e Crok con dubbio”anche Orvir deve venire? Non credo che possa farcela ad arrivare la su è troppo pericoloso e se morisse sarebbe un duro colpo per Isla” ribatte Telf “gli ordini lo sai che non si discutono anche se siamo amici di vecchia data ma gli ordini mi sono stati dati dal re impersona e per Isla non ti preoccupare come ho promesso non gli faremo mancare niente ma i draghi vogliono anche Orvir con te non dirmi il perché ma è cosi, anche io voglio proteggere Orivr e sua madre ma non lo possiamo fare per sempre orami è ora che diventi un uomo come suo padre.” Orvir non capi cosa stesse succedendo ma solo alla idea di partire per le montagne a vedere i draghi lo esalto ma allo stesso tempo era preoccupato per sua madre chi sa cosa gli dirà quando arriverà a casa.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2552798488786556081-4794713928714859485?l=iraccontidiwildorh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/feeds/4794713928714859485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2552798488786556081&amp;postID=4794713928714859485' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/4794713928714859485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/4794713928714859485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/2008/05/i-draghi-cap2.html' title='I draghi cap2'/><author><name>alfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14050205927595606339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2552798488786556081.post-4399491165878549049</id><published>2008-05-09T04:20:00.000-07:00</published><updated>2008-05-09T06:54:05.546-07:00</updated><title type='text'>Draghi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;questo è il primo capitolo del mio racconto se avete qualche idea per andare a vanti con la &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;storia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; fatemelo sapere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;la nostra storia comincia in un pese lontano, in un epoca lontana e dimenticata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt; dove ancora esistevano i draghi e le leggende erano storie per far addormentare i bambini.&lt;br /&gt;Era l&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;alba&lt;/span&gt; di una mattina di estate i raggi del sole colpivano le grandi montagne dove ancora cera ancora qualche macchia di neve, mentre a i piedi della montagna ci stava &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Rancor&lt;/span&gt; una città dalle 4 enormi torri disposte a una per lato a limitare le mura della città dove al suo interno ci stavano piccole case, per il popolo che faticava nei campi, poi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;c'erano&lt;/span&gt; case un po più belle dove chi vi dimorava faceva ho il panettiere ho il maniscalco, taverne e altri lavori, e cosi via via fino alle case dei nobili dove stavano i cavalieri, conti ma al centro di questa &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;immensa&lt;/span&gt; città cera un castello fatto di marmo con il tetto ricoperto con scaglie di drago. Al suo interno vi dimorava il custode della città &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;poiché&lt;/span&gt; il re abitava sulle montagne come tutti i draghi in un castello &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;a parte&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Hei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Orvir&lt;/span&gt; vuoi darti una mossa? qua il fuoco della fucina si sta spegnendo, cosa aspetti a &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;aggiungere&lt;/span&gt; della legna?" tuono la voce di un uomo con la pelle rossa per via del calore "si arrivo, arrivo signor &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Crok&lt;/span&gt;. è che da solo non riesco a portare tutta quella legna non sono forte come voi!" rispose un ragazzo dal fisico non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;propio&lt;/span&gt; imponente come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Crok&lt;/span&gt; il maniscalco che a forza di picchiare con martello sull'incudine che un solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;barccio&lt;/span&gt; è grande quanto 2 gambe di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Orvir&lt;/span&gt;."Per la miseria !"disse  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Cork&lt;/span&gt; "Se eravamo in guerra  tu di  sicuro non saresti resistito  nemmeno un giorno, e pensare che tuo padre era un grande e forte guerriero che mi salvo la vita più di una volta, se vedesse che figlio ha ora chi sa che direbbe" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Orvir&lt;/span&gt; sentendo quelle parole si senti ancora più piccolo di quello che &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;già&lt;/span&gt; era, ma allo stesso tempo era furioso che tutti lo paragonavano a suo padre morto nella grande battaglia di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Irus&lt;/span&gt; dove si sanci una tregua per via delle numerose perdite. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Orvir&lt;/span&gt; non ostante tutto andava avanti pensava solo di portare a casa qualche pezzo d'oro per poter prendere da mangiare per se e per sua madre, quindi non solo lavorava dal &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Crok&lt;/span&gt; ma andava a spazzare le stalle delle taverne e dava da mangiare a i cavalli e di sera faceva anche il custode di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;gregge&lt;/span&gt; di pecore fuori dalle mura dove &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;c'erano&lt;/span&gt; campi di grano  e grandi parati dove pascolavano mucche capre e pecore. Li seduto su una piccola roccia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Orvir&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;osservava&lt;/span&gt; le stelle sopra le &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;montagne&lt;/span&gt; e pensava a come la sua vita &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;sarebbe&lt;/span&gt; stata se suo padre fosse ancora vivo, ho lui fosse stato forte e valoroso come lui ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;abbe&lt;/span&gt; appena il tempo di pensare a queste cose che la sua attenzione venne rivolta in un angolo della grande montagna dove stavano i draghi e vide un ombra che volava in quella &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;direzione&lt;/span&gt; e penso di essere fortunato di aver visto un drago.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2552798488786556081-4399491165878549049?l=iraccontidiwildorh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/feeds/4399491165878549049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2552798488786556081&amp;postID=4399491165878549049' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/4399491165878549049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/4399491165878549049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/2008/05/questo-il-primo-capitolo-del-mio.html' title='Draghi'/><author><name>alfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14050205927595606339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2552798488786556081.post-6243312262880180043</id><published>2008-05-08T12:02:00.000-07:00</published><updated>2008-05-08T12:25:33.449-07:00</updated><title type='text'>storie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_Jt5T9T8Qy4I/SCNTn_bL91I/AAAAAAAAAAQ/iT42SE-gY44/s1600-h/Sfondi+13.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_Jt5T9T8Qy4I/SCNTn_bL91I/AAAAAAAAAAQ/iT42SE-gY44/s320/Sfondi+13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198090341421152082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in questo blog mi piacerebbe scrivere storie di fantasia e vere e mi piacerebbe avere consigli su finali ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2552798488786556081-6243312262880180043?l=iraccontidiwildorh.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/feeds/6243312262880180043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2552798488786556081&amp;postID=6243312262880180043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/6243312262880180043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2552798488786556081/posts/default/6243312262880180043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iraccontidiwildorh.blogspot.com/2008/05/blog-post.html' title='storie'/><author><name>alfio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14050205927595606339</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_Jt5T9T8Qy4I/SCNTn_bL91I/AAAAAAAAAAQ/iT42SE-gY44/s72-c/Sfondi+13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
